lunedì 13 maggio 2013

Take it "Isili"

Isili - 12 maggio - campionato regionale di trial running.
Non credo che gli organizzatori della gara si siano ispirati al significato inglese di Isili (easily - facilmente) quando hanno scelto il percorso: 21 chilometri, circa 500m di dislivello con qualche "strappo" che sfiora il 20% e alcuni tratti tecnici con fondo insidioso. Ma hanno fatto bene. Hanno disegnato uno dei percorsi più belli e panoramici che abbia mai corso, molto vario e divertente, con l'alternanza di salite e discese, asfalto (poco), sterrato e fondo naturale. Il maestrale poi, oltre a portare aria fresca e profumata, ha aumentato ulteriormente la varietà, spingendo gradevolmente nei tratti a favore, e fungendo da ostacolo ulteriore nei tratti in cui soffiava contrario.
Neanch'io mi sono ispirato al significato inglese di Isili affrontando questa gara. 4 giorni prima avevo corso un lungo impegnativo di 60km con più di 800m di dislivello, finendo gli ultimi 20km come uno
zombie - gambe rigide, busto barcollante e viso contratto in una smorfia orrenda - e non pensavo di essere competitivo. Avevo deciso però di provare a tirare ugualmente, per compensare la carenza di allenamenti in salita per il passatore e per capire se gli effetti della metamorfosi (in zombie) fossero reversibili.
Eppure, la gara di Isili è andata via easily. In salita non ero particolarmente veloce, ma mi sentivo leggero e andavo su facilmente, e appena la strada spianava, riuscivo ad accelerare bene. Lungo la prima discesa, grazie anche alla vista aerea sulla piana sottostante, mi pareva di volare. Nei tratti più tecnici, superavo facilmente, con agilità, le asperità del percorso riuscendo ad adattare con reattività la spinta del piede all'appoggio che offriva il terreno e, facilmente, sono riuscito ad arrivare nono assoluto e primo, nonché campione sardo, di categoria! La metamorfosi in zombie si è dimostrata reversibile e, in soli 4 giorni, ero tornato agile, veloce e bello come prima.
Campione sardo di "trial running" (forse intendevano "trail running")! non è proprio come campione del mondo dei 100m, ma è pur sempre un titolo da aggiungere al mio curriculum sportivo, accanto a quello di "campione sardo di ecomaratonina" dell'anno scorso e al titolo giovanile di "campione interfacoltà di sciabola". Una collezione un po' bizzarra, a dire il vero, ma con la maglietta con su scritto "campione" potevo provare ad impressionare i miei figli; tentar non nuoce, come disse Adamo addentando una mela.
"Ehi ragazzi, sono campione!"
"Di cosa?"
"Ma che domanda indiscreta! Campione sardo di Trial running"
"Tu sei sardo?? E cosa sarebbe trial running???"
"Veramente, non lo so. Credo che voglia dire provino. Siete fieri di me?"
"Sei impazzito, per caso?"
Pazienza, take it Isili.